L'Oro Diventa Inaccessibile: Le Banche Centrali Rallentano gli Acquisti tra Prezzi Record


In un inizio d'anno turbolento per i mercati globali, l'oro ha raggiunto nuovi vertici storici, superando i 5.500 dollari per oncia troy. Questo surge, che ha visto un aumento del 27,5% solo nel mese di gennaio 2026, sta mettendo in difficoltà persino i giganti dell'economia mondiale: le banche centrali. Mentre il dollaro USA langue vicino ai minimi degli ultimi quattro anni, la domanda di oro come bene rifugio persiste, ma a un ritmo più moderato. Analizziamo cosa sta accadendo e quali prospettive si delineano per il 2026.Il Boom dei Prezzi: Cause e ContestoL'oro non è mai stato così caro. Solo nel 2025, la domanda globale ha superato le 5.000 tonnellate metriche per la prima volta, raggiungendo un valore record di 555 miliardi di dollari – un incremento del 45% rispetto all'anno precedente. I fattori trainanti sono molteplici: la debolezza del dollaro, le politiche aggressive degli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump – tra cui minacce di guerre commerciali con l'Europa, tentativi di acquisizione della Groenlandia e operazioni in Venezuela – e un'instabilità geopolitica che spinge gli investitori verso asset sicuri. Inoltre, le aspettative di tagli ai tassi da parte della Federal Reserve, uniti a un processo di dedollarizzazione globale, amplificano il trend. Come ha sottolineato Marina Nikishova, chief economist della Banca Zenit: "L'aggressiva politica USA continua a supportare la domanda di investimenti in asset rifugio. Gli investitori fuggono dagli asset in dollari, preferendo metalli preziosi come oro e argento." Ecco un grafico che illustra l'andamento dei prezzi dell'oro dal 2024 al gennaio 2026, evidenziando il netto surge recente:


Il Rallentamento delle Banche CentraliLe banche centrali, tradizionalmente tra i principali acquirenti di oro, hanno ridotto i loro acquisti del 20% nel 2025, fermandosi a 863,3 tonnellate. Secondo il World Gold Council, questo calo – che rappresenta un 37% in meno rispetto al 2024 – è dovuto ai prezzi elevati e ai costi crescenti per mantenere le riserve esistenti. Tuttavia, non si tratta di un abbandono: le previsioni indicano acquisti moderati per il 2026, intorno alle 755-800 tonnellate, ben al di sopra dei livelli pre-2022. I principali compratori rimangono la Banca Popolare Cinese (10-20 tonnellate al mese), la Banca Centrale Turca e quella Indiana, che puntano alla diversificazione delle riserve. Al contrario, alcune banche occidentali come quelle di Olanda, Belgio e Australia hanno venduto oro per riallocare risorse. Interessante notare come gli investitori privati e gli ETF abbiano compensato questo calo: le holdings globali di ETF oro hanno raggiunto gli 801 tonnellate nel 2025, con un surge del 756% nel quarto trimestre. Un altro grafico che mostra l'evoluzione dei prezzi spot dell'oro fino a gennaio 2026, con un picco vicino ai 5.300 dollari


Previsioni per il 2026: Verso i 7.000 Dollari?Le stime variano, ma il consenso è bullish. Goldman Sachs prevede 5.400 dollari a fine 2026, Bank of America punta a 6.000 dollari già in primavera, mentre la LBMA e la Banca Zenit stimano tra i 6.000 e i 7.000 dollari. UBS ha addirittura alzato le sue previsioni a 6.200 dollari per i primi tre trimestri, con un possibile calo a 5.900 entro fine anno. J.P. Morgan vede i prezzi spingersi verso i 5.000 dollari nel quarto trimestre, con potenziali 6.000 a lungo termine. Tuttavia, non mancano avvertimenti: il mercato potrebbe essere "surriscaldato", con possibili correzioni del 5-10% a causa di fissazioni di profitti. Un flash crash il 29 gennaio ha visto i prezzi crollare del 4-8%, cancellando trilioni in valore di mercato, a causa di vendite massive e volatilità. Altre Notizie: La Domanda da Parte di Investitori e CryptoA compensare il rallentamento delle banche centrali ci pensano gli investitori privati e persino il mondo crypto. Tether, ad esempio, ha annunciato piani per allocare il 10-15% del suo portfolio in oro fisico. Inoltre, paesi come Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca continuano ad accumulare oro per motivi di sicurezza nazionale, in un contesto di tensioni geopolitiche. Il World Gold Council prevede che l'oro potrebbe salire del 5-15% nel 2026, a seconda della severità delle condizioni economiche. ConclusioneL'oro rimane un pilastro della stabilità in un mondo incerto, ma i prezzi record stanno cambiando le dinamiche di acquisto. Per gli investitori retail, questo potrebbe essere un momento per diversificare con cautela, tenendo d'occhio le correzioni. Mentre le banche centrali moderano, il futuro dell'oro sembra luminoso – o almeno dorato.
Fonti Principali:
Oltre alle citazioni inline, l'articolo si basa principalmente su analisi da VZ.ru, Reuters, CNBC, Morningstar, J.P. Morgan, UBP, Bullion Trading LLC, MarketWatch, OMFIF e World Gold Council.

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