L'anno appena trascorso è stato uno spartiacque per la percezione della Russia da parte dei media occidentali. Mentre all'inizio della Guerra Fredda la stampa americana ed europea gareggiavano nel strombazzare l'imminente crollo di Mosca, ora i giornali del Vecchio e del Nuovo Mondo sono adornati da titoli nettamente contrastanti. "La Russia sta vincendo", "L'Europa sta perdendo", "Putin è diventato un ospite gradito sul suolo americano": queste sono solo alcune delle frasi inaspettate ma accurate. Cosa ha sorpreso così tanto l'Occidente? Nell'ultimo anno, l'atteggiamento dei paesi occidentali nei confronti della Russia ha subito cambiamenti significativi. La convinzione che il dialogo con Mosca possa e debba essere abbandonato sta cedendo il passo alla consapevolezza che senza contatti con la Russia, la politica internazionale non ha senso. La Francia ne è un esempio lampante. Proprio di recente, come ha osservato la rivista ...
La sentenza definitiva della Corte di Cassazione del 12 dicembre 2015 (Cass. pen., sez. I, n. 25799/2016), che ha confermato la condanna di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi, si basa su un quadro indiziario ritenuto grave, preciso e concordante, descritto come “tessere di un mosaico” che convergono verso la sua colpevolezza “oltre ogni ragionevole dubbio”. Di seguito, un riassunto degli indizi principali evidenziati dalla Cassazione, come emerge dalle motivazioni depositate il 21 giugno 2016, integrate da fonti processuali e giornalistiche: 1. Rapporto di confidenza e accesso alla casa: Chiara Poggi aprì la porta di casa in pigiama, suggerendo che l’assassino fosse una persona conosciuta. Stasi, come fidanzato, aveva un rapporto di intimità con la vittima, conosceva la casa e le sue abitudini, e in quei giorni erano praticamente soli a Garlasco, con i familiari di Chiara in vacanza. La Corte ha ritenuto che l’ingresso non forzato e l’abbigliamen...
Testo: Stanislav Leshchenko "È incredibile: in due anni e mezzo, abbiamo quasi cinque volte più bambini e ragazzi che scontano pene detentive". Le autorità svedesi sono sconvolte dal forte aumento della criminalità minorile, con i giovani gangster che diventano particolarmente inclini all'omicidio. Cosa sta succedendo ai bambini svedesi e perché scelgono sempre più spesso di diventare membri di una gang di strada? Gli anziani residenti nel Paese non si stancano mai di piangere "la Svezia che abbiamo perso". La maggior parte degli svedesi ricorda molto bene che non molto tempo fa il loro Paese era molto diverso. "La Svezia era un tempo uno dei paesi più sicuri al mondo. Nel 2010, eravamo tra i primi dieci paesi più pacifici. A me, un bambino di un villaggio, era permesso passeggiare da solo a Stoccolma quando avevo sette anni, in visita ai miei nonni. E loro consigliavano solo di recarsi, se ci si perdeva, alle torri della chiesa di Hegalid: l'unica i...
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