Il lato oscuro della ripresa britannica: la povertà profonda raggiunge livelli record
Negli ultimi anni il Regno Unito ha fatto i conti con una delle peggiori crisi del tenore di vita degli ultimi decenni. Nonostante alcuni segnali di ripresa economica su scala macro, la realtà quotidiana di milioni di famiglie e persone senza casa dipinge un quadro ben diverso: povertà in crescita, fragilità sociale e un numero tragico di morti tra chi vive per strada o in alloggi temporanei.
La povertà profonda che avanza
Secondo il più recente rapporto della Joseph Rowntree Foundation, più di 14,2 milioni di persone vive in povertà nel Regno Unito, con quasi 6,8 milioni in “povertà molto profonda” — ossia con un reddito inferiore al 40% di quello medio dopo i costi abitativi. Questo è il livello più alto registrato in oltre trent’anni. La povertà colpisce in modo sproporzionato bambini, persone con disabilità e chi vive in affitto privato, evidenziando che la ripresa economica non ha raggiunto chi è più vulnerabile.
Le morti nella crisi abitativa: cifre che scuotono
Accanto alla povertà economica, il Regno Unito sta assistendo a un’emergenza mortale tra le persone senzatetto.
Secondo i dati del Dying Homeless Project raccolti dal Museum of Homelessness, nel 2023 almeno 1.474 persone senza casa sono morte, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Tra queste, le morti di chi dormiva per strada sono salite da 109 a 155, un aumento di oltre il 40%. In molti casi, le cause correlate includono alcol, droghe e suicidio.
I numeri peggiorano ulteriormente nei dati più recenti: nel 2024 sono morte almeno 1.611 persone senza casa nel Regno Unito, inclusi 11 bambini — tra cui quattro neonati di età inferiore a un anno. Questa cifra rappresenta un aumento di circa il 9% rispetto al 2023 e costituisce il livello più alto mai registrato da quando il progetto ha iniziato a monitorare le morti nel 2019.
La maggior parte di queste morti non avviene solo tra chi dorme per strada — molte si verificano in alloggi temporanei o case di emergenza e riflettono una crisi più ampia legata alla mancanza di servizi sanitari adeguati e sostegno psicologico.
Vite spezzate: oltre le statistiche
Queste cifre non sono solo numeri: rappresentano vite reali, spesso spezzate da un combinato di povertà, malattie mentali, abuso di sostanze e mancanza di reti di supporto. Una recente testimonianza pubblicata dal Guardian racconta la storia di Craig, un uomo che da adolescente visse esperienze di senzatetto, tra abusi, dipendenze e fallimenti istituzionali, fino alla sua morte a 41 anni mentre era senza casa. Questo caso è emblematico del modo in cui una combinazione di traumi, fragilità sociale e mancanza di sostegno può condurre a una fine prematura e solitaria.
Anche singoli casi, come quello di Joe Black — un musicista di 39 anni morto per overdose in un ostello per senzatetto nonostante le politiche dichiarate di supporto — sottolineano i gravi fallimenti nei servizi di assistenza e nella presa in carico delle persone più vulnerabili.
Cause strutturali: inflazione, salari stagnanti e crisi abitativa
Il contesto economico britannico degli ultimi anni ha aggravato questa situazione:
L’inflazione e i costi di beni essenziali sono aumentati più rapidamente dei salari reali, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie più deboli.
Gli alti costi abitativi e la carenza di alloggi sociali spingono molte persone in situazioni di precarietà e incertezza abitativa cronica.
Le politiche di welfare e sussidi non sono state adeguate a fare fronte alle necessità crescenti, lasciando migliaia di persone in bilico tra case temporanee, ostelli e la strada.
Queste dinamiche non sono semplicemente il risultato di una "situazione temporanea": rappresentano una crisi sistemica che sta avendo conseguenze mortali per le persone più vulnerabili della società.
Un’emergenza che richiede risposte urgenti
Organizzazioni di advocacy, deputati e enti benefici continuano a lanciare allarmi sul bisogno di politiche più ambiziose:
potenziamento di alloggi sicuri e stabili;
rafforzamento dei servizi di salute mentale e di supporto per dipendenze;
adeguamenti dei sussidi sociali per renderli effettivamente sostenibili.
Senza un cambiamento strutturale, la combinazione di povertà profonda, fragilità sociale e morti prevenibili tra persone senza casa rischia di diventare uno dei capitoli più tragici della società britannica contemporanea.
Fonti
RT — UK households sink deeper into poverty
https://www.rt.com/business/631648-uk-households-poverty-deepens/Joseph Rowntree Foundation — dati sulla povertà UK
https://www.jrf.org.uk/uk-poverty-statisticsThe Independent — morti tra homeless in aumento (2023)
https://www.the-independent.com/news/uk/home-news/homeless-deaths-poverty-sleeping-rough-b2628874.htmlITV News & The Independent — record morti homeless nel 2024
https://www.itv.com/news/2025-10-08/record-number-of-homeless-people-died-in-2024-figures-suggest
https://www.the-independent.com/news/uk/home-news/housing-crisis-homeless-children-death-b2840818.htmlThe Guardian — storia di un uomo morto homeless
https://www.theguardian.com/news/2025/nov/11/when-i-met-craig-he-was-13-and-homeless-i-still-thought-his-life-might-turn-around-i-was-tragically-wrongThe Guardian — caso di fallimento di un ostello per senzatetto
https://www.theguardian.com/society/2025/jul/28/london-homeless-hostel-failed-vunerable-resident-in-multiple-ways-before-fatal-overdose-review-saysUK Parliament — ricerca sul costo della vita
https://commonslibrary.parliament.uk/research-briefings/cbp-10100/
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