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Visualizzazione dei post da febbraio, 2010

Senza divieti non c'è libertà

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Come si forma una personalità responsabile di Rocco Buttiglione Pontificia Accademia delle Scienze Sociali Si moltiplicano meritoriamente le iniziative di riflessione sul tema della emergenza educativa e a esse si è aggiunta di recente una importante ricerca del progetto culturale della Conferenza episcopale italiana (Cei) con il titolo suggestivo "La sfida educativa". A me sembra che al centro della riflessione sul tema si debba mettere una citazione di Benedetto XVI: "L'educazione ben riuscita è formazione al retto uso della libertà". L'emergenza educativa del tempo nostro consiste appunto nella difficoltà che famiglia e scuola incontrano nell'educare alla libertà, nel formare uomini liberi. Per capire la portata del problema bisogna prima di tutto battere un pregiudizio corrente: che per educare alla libertà basti togliere ogni vincolo e abbandonare il giovane al semplice sviluppo naturale delle sue passioni. Da Rousseau in poi questo naturalismo è ...

la Repubblica: la corazzata nichilista - di Francesco Agnoli

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Breve storia del gruppo editoriale Repubblica-Espresso e del suo fondatore: Eugenio Scalfari. Un progetto culturale che non lascia spazio a Dio e che viene da lontano. Da non trascurare i contatti con la Massoneria. [Da «il Timone» n. 78, dicembre 2008] Esiste un gruppo editoriale, in Italia, che ha plasmato e continua a plasmare buona parte della cultura del paese. Mi riferisco all’editore L’espresso , che possiede il quotidiano Repubblica (il secondo più venduto in Italia dopo il Corriere della Sera ), il settimanale L’espresso e altri 15 quotidiani locali (oltre a due mensili, due trimestrali, tre emittenti radiofoniche nazionali, l’emittente nazionale All Music...). Un vero impero mediatico, insomma, rispetto a cui la stampa cattolica, cosi povera e divisa, fa una assai magra figura. Tra i giornalisti di spicco che vi collaborano troviamo Umberto Eco, l’autore del celebre romanzo Il Nome della rosa ; Natalia Aspesi e Miriam Mafai, vestali del pensiero nichilista al femminile; Al...

Crocifisso nelle scuole: ricorso contro sentenza Corte europea diritti dell'uomo

Il ricorso alla Grande Camera Il Governo italiano, in data 29 gennaio 2010, ha depositato ricorso alla Grande Camera per il riesame della decisione del 3 novembre 2009 (caso Lautsi contro Italia - ricorso n° 30814/06) con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto che l’esposizione del crocifisso nelle aule della scuola pubblica concretizzi violazione dell’articolo 2, del Protocollo 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto all’istruzione), valutato congiuntamente con l’articolo 9, che tutela la libertà di pensiero, coscienza e religione. Come è stato ampiamente pubblicizzato dai media, i giudici di Strasburgo hanno ritenuto un dovere dello Stato quello alla neutralità confessionale, con ricaduta espressa nel campo dell’educazione pubblica obbligatoria, ove la presenza ai corsi è richiesta indipendentemente dal credo religioso ed è mirata alla formazione di un pensiero critico nel discente. La decisione risulta aver creato perplessità e sconcerto, non sol...

MATRIMONIO E UNIONI OMOSESSUALI

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Nota Dottrinale del 14 febbraio 2010 La presente Nota si rivolge in primo luogo ai fedeli perché non siano turbati dai rumori mass-mediatici. Ma oso sperare che sia presa in considerazione anche da chi non-credente intenda fare uso, senza nessun pregiudizio, della propria ragione. 1. Il matrimonio è uno dei beni più preziosi di cui dispone l’umanità. In esso la persona umana trova una delle forme fondamentali della propria realizzazione; ed ogni ordinamento giuridico ha avuto nei suoi confronti un trattamento di favore, ritenendolo di eminente interesse pubblico. In Occidente l’istituzione matrimoniale sta attraversando forse la sua più grave crisi. Non lo dico in ragione e a causa del numero sempre più elevato dei divorzi e separazioni; non lo dico a causa della fragilità che sembra sempre più minare dall’interno il vincolo coniugale: non lo dico a causa del numero crescente delle libere convivenze. Non lo dico cioè osservando i comportamenti. La crisi riguarda il giudizio circa il be...

La Repubblica Romana del 1849

Dopo la fuga di Pio IX a Gaeta, nasce la Repubblica Romana. La guidano Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Un passo verso la libertà, dicono i libri di scuola. Tacendo il suo vero scopo: cancellare la Chiesa. Per conto della Massoneria… di Angela Pellicciari II potente gran maestro della massoneria italiana Adriano Lemmi, alla fine dell'Ottocento, riteneva che la scomparsa del potere temporale dei papi fosse il «più memorabile avvenimento della storia del mondo». Per capire i fatti, per capire cosa è successo durante la breve vita della Repubblica Romana del 1849, per capire soprattutto l'eco che di quei fatti ancora oggi si respira, non sarà inutile ricorrere a qualche breve citazione della stampa massonica di allora. Questa la prosa del gran maestro Mazzoni: «A Roma sta il gran nemico della luce. Lo attaccarlo ivi di fronte, direi quasi a corpo a corpo, è dover nostro». E questi erano gli auspici della Rivista della Massoneria nel 1871: «facciamo sì che dalla...

UDIENZA AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA

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13.02.2010 Alle ore 12.30 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i partecipanti alla XVI Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita sul tema Bioetica e Legge Naturale e rivolge loro il discorso che riportiamo di seguito: DISCORSO DEL SANTO PADRE Cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio, Illustri Membri della Pontificia Academia Pro Vita Gentili Signore e Signori! Sono lieto di accogliervi e di salutarvi cordialmente in occasione dell’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita, chiamata a riflettere su temi attinenti al rapporto tra bioetica e legge morale naturale, che appaiono sempre più rilevanti nel contesto attuale per i costanti sviluppi in tale ambito scientifico. Rivolgo un particolare saluto a Mons. Rino Fisichella, Presidente di codesta Accademia, ringraziandolo per le cortesi parole che ha voluto rivolgermi a nome dei presenti. Desidero, altresì, estendere i...

Brosio: "Io nel buio come Morgan, la Madonna mi ha salvato"

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di Elenora Barbieri Il giornalista racconta gli anni dannati tra droga e festini: "Mi sballavo per sfuggire alla realtà. Poi ho sentito una voce" Mercoledì 3 febbraio avevo appuntamento con Paolo Brosio per questa intervista. Volevo parlare della sua nuova vita di uomo votato a Dio, delle esperienze straordinarie vissute a Medjugorje, dove la Madonna appare ai veggenti da molti anni. Poi leggo sui quotidiani del caso Morgan, della cocaina sbattuta in prima pagina e trasformata nel migliore degli antidepressivi. Certo, il cantante poi corregge il tiro, si rende conto di avere una grande responsabilità, e si dice pronto a farsi aiutare. Ma la bomba è stata lanciata. Con Brosio decido di parlare proprio di questo, perché lui - che oggi è un uomo sereno e risolto - nel suo libro A un passo dal baratro, perché Medjugorje ha cambiato la mia vita (centomila copie vendute) di cocaina parla come di una sostanza che addormenta la coscienza. «Non voglio giudicare Morgan. Mi riferisco es...

Ex vescovo: «Niente comunione ai gay»

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L'ALTO PRELATO: «NESSUNO È IN GRADO DI CONTRADDIRE QUESTO PRECETTO» Ex vescovo: «Niente comunione ai gay» Monsignor Simone Scatizzi: «L'ostentata e praticata omosessualità è un peccato che esclude questa possibilità» ROMA - «La pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l'amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa, e nessuno è in grado di contraddire questo precetto». Queste le parole, riportate dal sito Pontifex Roma, dell'ex vescovo di Pistoia Simone Scatizzi. Secondo l'alto prelato «l'omosessualità in quanto tale è un disordine». Tuttavia, «nessuno sulla terra è autorizzato a emettere sentenze». Ma, per Scatizzi, per coloro che ostentamente proclamano la loro omosessualità e la praticano «le cose cambiano un tantino: da pastore sono obbligato, sempre in linea generale, a rifiutare la comunione. Certo se si presentano davanti a me non posso dire di no e non per buonismo» perché «non se questi possano essersi c...