Chi dall'estero intende chiedere la cittadinanza russa o anche solo un permesso di residenza, dovrà andare a combattere in Ucraina.

 No, non è esattamente vero che chiunque dall'estero voglia richiedere la cittadinanza russa o un permesso di residenza sia obbligato a combattere in Ucraina. Tuttavia, da novembre 2025 esiste una nuova norma che rende questo requisito obbligatorio per molti uomini stranieri in età militare che presentano domanda per certi tipi di permesso di residenza permanente o cittadinanza.

Dettagli della normaUn decreto firmato da Putin (n. 821 del 5 novembre 2025) introduce questa regola:
  • Per richiedere un permesso di residenza permanente (vid na zhitelstvo) o la cittadinanza basata su residenza prolungata o motivi familiari, gli uomini stranieri (in genere tra i 18 e i 65 anni, a seconda della categoria) devono presentare:
    • Un contratto militare di almeno un anno con le Forze Armate russe (o formazioni simili),
    • O un contratto con il Ministero delle Situazioni di Emergenza,
    • O un certificato medico di inidoneità al servizio militare.
  • Questo contratto implica potenzialmente il dispiegamento in Ucraina, dato il contesto della "operazione militare speciale".
  • La norma non si applica a tutti:
    • Esenzioni per cittadini di Bielorussia (alleato militare).
    • Regole parziali per cittadini di Kazakhstan e Moldova (solo per cittadinanza, non per residenza).
    • Esenzioni per categorie come specialisti altamente qualificati o studenti.
    • Non riguarda donne, minori o uomini oltre certa età.
Contesto precedentePrima di questo decreto, la Russia offriva un percorso agevolato alla cittadinanza per stranieri che si arruolavano volontariamente (decreti del 2022-2024): firma di contratto, servizio in Ucraina e cittadinanza accelerata per sé e familiari, senza esame di lingua o residenza minima. Ora, per molti, il servizio militare è diventato un requisito obbligatorio per accedere a residenza/cittadinanza standard, non solo un incentivo.ConclusioniLa voce che circola è parzialmente fondata, ma esagerata: non è un obbligo universale per tutti gli stranieri, ma colpisce specificamente molti uomini in età da servizio che vogliono stabilirsi permanentemente in Russia attraverso le vie ordinarie. Fonti come RFE/RL e altre indagini indipendenti confermano che si tratta di una misura per reclutare più truppe, scoraggiando al tempo stesso alcune migrazioni a lungo termine.

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