Groenlandia nel Mirino: Trump ordina un piano per il controllo dell’isola strategica

 



In un momento storico caratterizzato da tensioni geopolitiche senza precedenti, una notizia ha scosso i corridoi del potere internazionale: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe incaricato il Comando delle Operazioni Speciali (JSOC) di sviluppare un piano per la presa del controllo della Groenlandia. L’idea, riportata da Daily Mail e citata da RIA Novosti, segna un’accelerazione radicale nella strategia americana. (ria.ru)


📌 Il contesto della mossa

La Groenlandia, grande isola artica sotto la sovranità della Danimarca, è da tempo al centro di discussioni sul suo valore geostrategico: risorse naturali (tra cui minerali rari e idrocarburi), rotte commerciali e potenziale militarizzazione nel Grande Nord ne fanno un punto di interesse per potenze globali. Secondo le fonti, Trump avrebbe richiesto al JSOC di elaborare opzioni operative e scenari di intervento rapido, un passo senza precedenti nella politica americana moderna. (ria.ru)


⚖️ Reazioni istituzionali e resistenze

Il Joint Chiefs of Staff (Comitato Congiunto dei Capi di Stato Maggiore) starebbe opponendo resistenza, evidenziando criticità legali e politiche:

  • Legalità internazionale: un’azione militare diretta sulla Groenlandia violerebbe trattati multilaterali e il diritto internazionale.

  • Approvazione del Congresso: difficoltà nel giustificare il piano davanti all’opinione pubblica americana.

La tensione tra leadership politica e vertici militari riflette un conflitto tra visioni divergenti degli interessi strategici statunitensi. (ria.ru)


🌍 Implicazioni internazionali

Un’eventuale operazione militare o pressione politica su Groenlandia coinvolgerebbe:

  • NATO e Unione Europea: rischio di fratture nelle alleanze occidentali.

  • Russia e Cina: possibile aumento della competizione artica, con intensificazione di attività militari e commerciali.

  • Dinamiche economiche globali: potenziali sanzioni reciproche e instabilità nei mercati delle risorse rare.

Anche solo la prospettiva di un’operazione americana sulla Groenlandia può destabilizzare l’equilibrio nell’Artico e costringere le potenze rivali a riconsiderare strategie e investimenti nella regione.


📊 Analisi dei rischi e delle opportunità

OpportunitàRischi
Accesso a minerali rari e idrocarburiIsolamento diplomatico con partner storici
Dominio strategico sull’ArticoPerdita di credibilità internazionale
Segnale di forza per elettorato conservatorePotenziale crisi economica e sanzioni multilaterali

Insight strategico:
In un contesto globale interconnesso, qualsiasi azione audace deve bilanciare ritorno strategico vs rischio politico-diplomatico. Un’azione senza consenso multilaterale può avere ritorni immediati limitati e costi a lungo termine elevati.


🔎 Analisi geopolitica aggiuntiva

  1. Valore economico della Groenlandia:

    • Risorse minerarie: uranio, terre rare, petrolio e gas.

    • Rotte commerciali artiche: riduzione dei tempi di transito tra Asia ed Europa.

  2. Proiezioni militari:

    • Presenza USA potrebbe ridurre capacità di influenza russa nella regione.

    • Difficoltà logistiche e ambientali: clima estremo e infrastrutture limitate.

  3. Scenario politico interno USA:

    • Strategia polarizzante che potrebbe rafforzare consenso in segmenti elettorali specifici.

    • Rischio di contrapposizione tra Presidenza e Congresso.


📝 Conclusione

L’ipotesi di Trump di acquisire controllo sulla Groenlandia non è solo una questione territoriale: è un test di strategia, diplomazia e influenza globale. Le azioni più audaci devono essere sempre accompagnate da un’attenta pianificazione politica e diplomatica, altrimenti rischiano di trasformarsi in costosi errori strategici.


📚 Fonti

  • RIA Novosti – «СМИ: Трамп начал подготовку к захвату Гренландии», 11 gennaio 2026. (ria.ru)

  • Daily Mail – citato in RIA Novosti (ria.ru)

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