Chiara Ferragni, assoluzione per il Pandoro-Gate: perché la truffa resta nei fatti ma non nel processo.
Chiara Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso noto come “Pandoro-Gate”, ma l’esito giudiziario non coincide automaticamente con una totale riabilitazione dei fatti contestati. Dietro la parola “assoluzione” si cela infatti una conclusione legata a questioni procedurali, in particolare alla remissione della querela da parte di Codacons, più che a un accertamento pieno dell’inesistenza delle condotte contestate.
Comprendere questa distinzione è fondamentale per separare il piano penale da quello fattuale e comunicativo.
Il Pandoro-Gate: cosa contestava l’accusa
Il caso nasce dalle campagne promozionali legate al pandoro Balocco “Pink Christmas” e ad altri prodotti a marchio Chiara Ferragni, presentati come iniziative collegate a finalità benefiche.
Secondo le contestazioni, la comunicazione commerciale — veicolata attraverso social network, packaging e promozione digitale — avrebbe potuto indurre i consumatori a credere che ogni acquisto contribuisse direttamente a una donazione, mentre in realtà le somme destinate alla beneficenza risultavano già predeterminate e non proporzionali alle vendite.
Questi elementi hanno portato:
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a sanzioni amministrative da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
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a risarcimenti e donazioni concordate successivamente;
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all’apertura di un procedimento penale con l’ipotesi di truffa aggravata.
Perché Chiara Ferragni è stata assolta dalla truffa aggravata
Il cuore della sentenza riguarda la qualificazione giuridica del reato.
Il giudice non ha riconosciuto l’aggravante della truffa aggravata, in particolare quella legata alla cosiddetta minorata difesa dei consumatori. Venuta meno l’aggravante, il reato è stato ricondotto alla truffa semplice.
Ed è qui che entra in gioco un passaggio decisivo del diritto penale italiano:
👉 la truffa semplice è procedibile solo su querela di parte.
La remissione della querela di Codacons
Codacons, che aveva presentato la querela iniziale, l’ha successivamente ritirata dopo un accordo risarcitorio.
Dal punto di vista giuridico, questo ha un effetto chiaro e automatico:
in assenza di querela, il reato di truffa semplice non può essere perseguito.
Di conseguenza, il giudice ha disposto il proscioglimento per improcedibilità, esito che nei resoconti giornalistici viene comunemente sintetizzato come “assoluzione”.
Assoluzione penale non significa che “la truffa non c’è stata”
È qui che nasce l’equivoco mediatico.
L’assoluzione di Chiara Ferragni:
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non certifica che la comunicazione fosse corretta o trasparente;
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non annulla le sanzioni già inflitte in sede amministrativa;
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non nega che i messaggi promozionali siano stati ritenuti fuorvianti da autorità e associazioni dei consumatori.
Significa invece che il procedimento penale non poteva proseguire, perché mancava un presupposto formale essenziale: la querela.
In altre parole, l’esito è stato determinato da ragioni procedurali, non da una piena assoluzione nel merito dei fatti.
Perché questo caso è rilevante anche oltre Ferragni
Il Pandoro-Gate rappresenta un precedente importante perché:
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chiarisce la distinzione tra responsabilità penale, amministrativa e reputazionale;
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evidenzia i rischi dell’influencer marketing legato a iniziative benefiche;
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mostra come la narrazione pubblica dell’assoluzione possa risultare semplificata rispetto alla complessità giuridica reale.
Conclusione
Chiara Ferragni è oggi assolta dall’accusa di truffa aggravata, ed è corretto riconoscerlo sul piano penale.
Ma è altrettanto corretto ricordare che la vicenda nasce da condotte ritenute problematiche, già sanzionate e risarcite, e che l’esito giudiziario è stato determinato dalla remissione della querela di Codacons e dalla derubricazione del reato.
Comprendere questa distinzione permette di andare oltre i titoli e leggere i fatti con maggiore consapevolezza.
📌 Nota editoriale
Questo articolo ha finalità informative e di analisi giornalistica, basandosi su fonti pubbliche e atti giudiziari.
📚 Fonti
-
MSN Italia – Chiara Ferragni assolta dalle accuse di truffa aggravata
-
ANSA – Pandoro-Gate, assoluzione per improcedibilità
-
Il Giorno – Perché Chiara Ferragni è stata assolta
-
Wired Italia – Pandoro-Gate: cosa significa davvero l’assoluzione
-
TG La7 – Motivazioni giuridiche della sentenza
-
Comunicato Codacons – Remissione della querela e accordo risarcitorio
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