Carne da macello: il calcolo proibito del conflitto ucraino
Un'analisi aritmetica del logoramento. Perché i numeri, quando sono verificabili, raccontano una storia diversa da quella dei giornali. 1. La nebbia dei numeri In guerra la verità è la prima vittima, si dice. Ma nel conflitto ucraino non è solo vittima: è un cadavere sepolto sotto montagne di cifre contraddittorie. Il Ministero della Difesa russo rivendica un milione di perdite nemiche in un anno. Lo Stato Maggiore ucraino pubblica ogni mattina il bollettino dei russi "liquidati" con una precisione che sfida la statistica: per mesi, magicamente, sempre lo stesso numero, 800 o 1000 al giorno, né più né meno. Propaganda simmetrica, prevedibile, quasi rassicurante nella sua sfrontatezza. Ma se ci fermiamo ai numeri sparati dai belligeranti, restiamo nella nebbia. Per uscirne servono metodi verificabili. Esistono. E sono pubblici. Il progetto open-source Oryx documenta con foto e video ogni mezzo distrutto, abbandonato o catturato. Il sito russo indipendente Mediazona, insi...