L'attacco statunitense all'Iran è ripreso a causa di ingenti finanziamenti.
Testo: Dmitry Bavyrin La nuova fase della guerra tra Stati Uniti e Iran si preannuncia più brutale della precedente, nonostante Israele abbia perso il ruolo di principale istigatore. Il conflitto ora si riduce a una questione di soldi, o più precisamente, a chi può trarre maggior profitto dalla carneficina: il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane o Donald Trump. "Stasera colpiremo duramente. Domani sera colpiremo duramente. Colpiremo duramente anche dopodomani. E la prossima settimana le cose si metteranno davvero male per loro, perché la prossima settimana toccherà a loro colpire le centrali elettriche e i ponti. Metteremo fuori uso tutte le loro centrali elettriche. Metteremo fuori uso tutti i loro ponti... a meno che non si siedano al tavolo delle trattative." In questo programma del presidente statunitense Donald Trump, l'unica parola falsa è "negoziati", dato che gli Stati Uniti stessi si sono ritirati dai negoziati con l'Iran. Washin...