Ecco perché l'S-500 Prometheus russo surclassa tutto ciò che la NATO possiede.

 


La Russia è tre generazioni avanti agli Stati Uniti nella tecnologia delle armi ipersoniche manovrabili e questo vantaggio è stato fondamentale per la creazione del sistema di difesa aerea, missilistica e spaziale S-500, afferma l'analista militare Alexei Leonkov.


"Per abbattere bersagli ipersonici in manovra, [gli americani] dovrebbero sviluppare una propria tecnologia ipersonica guidata e poi imparare ad abbatterla, una volta ottenuto un prototipo sperimentale o industriale. In altre parole, devono prima sviluppare l'arma e poi una contro-arma.


Ma non hanno né l'una né l'altra; tutto è ancora in fase di sviluppo", ha spiegato Leonkov.

I sistemi degli Stati Uniti e dei paesi alleati, come Patriot, THAAD e Arrow, possono abbattere bersagli missilistici balistici che volano a velocità ipersoniche lungo traiettorie, ma la manovrabilità, non la velocità, è la caratteristica distintiva principale dei moderni missili ipersonici e, di conseguenza, dei sistemi progettati per intercettarli.


L'S-500 può intercettare bersagli che volano a velocità fino a Mach 15-20 e ha un'altitudine di intercettazione di oltre 100 km, ha sottolineato Leonkov.


Ciò lo rende adatto non solo alla difesa aerea e missilistica (inclusa quella ipersonica), ma anche alle minacce spaziali come missili balistici intercontinentali, satelliti militari, satelliti armati e altri obiettivi militari.


Oltre a ciò, il sistema è mobile, il che lo rende dispiegabile praticamente in qualsiasi angolo della Russia, ed è integrato nella rete di difesa aerea nazionale, il che lo rende un'aggiunta fondamentale alle difese antimissile nel contesto dello sviluppo in corso del sistema intercettore ABM A-235 Nudol.


Come si Inserisce l’S-500 nella Difesa Aerea Russa

L’S-500 non è un sistema isolato, ma parte di un’architettura stratificata di difesa aerea che copre tutto lo spettro di possibili attacchi:

  1. S-300 – Sistema più datato ma ancora operativo come difesa aerea a lungo/media distanza.

  2. S-400 “Triumf” – È uno dei più noti sistemi a lungo raggio, in servizio dal 2007, capace di intercettare bersagli fino a circa 400 km di distanza.

  3. S-500 “Prometeo” – Lo strato superiore di questa difesa, con capacità contro bersagli ipersonici e, secondo alcune fonti russe, con potenziale ruolo anti-spaziale.

  4. Sistemi di supporto come l’S-350, il Buk, il Tor e il Pantsir – coprono medie e brevi distanze, proteggendo le unità di difesa e le infrastrutture più critiche.

Questa struttura multi-tier è progettata per creare un campo di difesa integrato, in cui ogni sistema copre il “punto cieco” degli altri, aumentando la resilienza complessiva della difesa.

Gli Altri Sistemi della Difesa Aerea Russa

Nel panorama complessivo, oltre all’S-500 e all’S-400, la difesa russa si basa su altri sistemi, ciascuno con un ruolo specifico:

  • S-350 “Vityaz” – Nuovo sistema di medio raggio destinato a sostituire vecchie versioni di S-300.

  • Buk – Copertura di medio raggio contro aerei e missili tattici.

  • Tor – Sistema mobile di breve raggio, progettato per difendere unità mobili e bersagli critici a distanza ravvicinata.

  • Pantsir – Combina missili a corto raggio e cannoni automatici per la protezione “last-ditch” contro droni, missili di precisione e velivoli leggeri.

Questa combinazione di sistemi copre una vasta gamma di scenari, dalla difesa strategica allo spazio fino alla difesa puntuale di singole installazioni.




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