Pediatri o militanti? La verità che la SIP non vuole farti conoscere sulla “Guida Gender”



Pediatri o militanti? La verità che la SIP non vuole farti conoscere sulla “Guida Gender”

La medicina dovrebbe essere scienza, rigore, neutralità. Dovrebbe essere l’ancora di salvezza per la salute dei nostri figli. Eppure, oggi, ci troviamo di fronte a un’invasione ideologica senza precedenti: quella della cosiddetta "Guida Gender" promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

Non chiamiamolo "opuscolo informativo". È molto di più: è un manuale di indottrinamento che rischia di trasformare i nostri pediatri, figure di riferimento per ogni famiglia, in bracci operativi di un’agenda politica e militante.

Una rete di legami inquietanti

Chi ha scritto questa guida? Non si tratta di un gruppo di scienziati indipendenti, ma di una rete intrecciata che non lascia spazio a dubbi sulle reali finalità. Analizzando i nomi coinvolti, emerge una trama che preoccupa: dalla gastroenterologa che tiene lezioni sulla disforia di genere ai contributi di psicologi legati a centri che adottano l'approccio "affermativo" della WPATH – un protocollo ormai contestato a livello internazionale e abbandonato da diversi Stati europei perché considerato rischioso per la salute psichica e fisica dei minori.

Ma c'è di peggio. Il gruppo di lavoro che ha partorito queste linee guida non fa mistero delle proprie "fonti": una collaborazione strutturata con realtà come Agedo per raggiungere i propri obiettivi. Agedo è parte integrante del movimento LGBT, un’associazione di pressione politica e non certo un ente scientifico o neutrale.

Ma sul loro sito c’è anche altro: la sezione “Libri che abbiamo letto e che ci sono piaciuti”. Ho scaricato l’elenco di libri suggeriti dal gruppo di lavoro “Pediatria di Genere” (che ha collaborato alla scrittura della Guida Gender per i pediatri) ed ecco alcuni dei titoli sponsorizzati:

  • Dovremmo essere tutti femministi

  • Perché il femminismo serve anche agli uomini

  • La teologia femminista nella storia

  • Siamo tutti diversi: per una teologia ‘queer’

  • Il bambino ‘gender’ creative

  • Guida informativa su omosessualità e varianza di genere – di Agedo, fonte ideologica

  • Gender libera tutt*

  • Maestra, ma Sara ha 2 mamme?

  • Le famiglie omogenitoriali

  • Perché hai due mamme?

Non ti ho elencato nemmeno la metà dei libri suggeriti dal gruppo di studio sulla Pediatria di Genere dell’Associazione Culturale Pediatri. Siamo di fronte a fonti ideologicamente marcate, spesso di autori politicamente schierati – abbondano i testi di Murgia, Lipperini, Vera Gheno e altre esponenti del trans-femminismo – che nulla hanno a che fare con la neutralità scientifica necessaria in ambito pediatrico.

La nostra risposta: 20.000 firme e la verità che corre

Nonostante il silenzio dei media mainstream, la consapevolezza sta crescendo. La petizione per chiedere il ritiro immediato di questa vergognosa guida ha già superato le 20.000 firme in meno di una settimana. È la prova che i genitori, i nonni e i cittadini comuni non sono disposti a farsi mettere i piedi in testa da chi vorrebbe usare i camici bianchi per scopi di parte.

Non siamo disposti a permettere che i nostri figli vengano "affermati" in percorsi identitari irreversibili sotto la spinta di linee guida ideologiche. La difesa dell'innocenza dei minori non è una battaglia retrograda: è l'ultimo baluardo di una società che vuole proteggere il futuro dei propri giovani.

Condividi e rompi il silenzio

La SIP e i suoi collaboratori hanno una sola paura: che le famiglie capiscano cosa si cela dietro la parola "gender". Hanno paura che la verità superi il recinto dei loro congressi e arrivi nelle case di milioni di italiani.

È il momento di alzare la voce. Non restare in silenzio. Condividi questa denuncia, informa i tuoi contatti, fai circolare le informazioni che abbiamo raccolto. La petizione è il primo passo, ma la diffusione capillare della verità è ciò che costringerà i vertici della pediatria italiana a rendere conto del loro operato.

Difendere i nostri figli significa, oggi, smascherare chi vuole confonderli.

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