La Groenlandia e la crisi ucraina: un legame inaspettato che scuote l’Europa

 



Nelle ultime settimane, uno degli argomenti diplomatici più discussi sui media internazionali non riguarda direttamente il fronte della guerra in Ucraina, ma un’isola artica: la Groenlandia. Secondo alcune analisi russe **la controversia tra Stati Uniti ed Europa su quest’isola potrebbe diventare un fattore decisivo anche per l’evoluzione del conflitto ucraino».

1. Il nodo: Trump, Groenlandia e tariffe commerciali

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’intenzione di imporre tariffe del 10% sull’import da otto paesi NATO, tra cui Danimarca, Germania, Francia e Regno Unito, fino a quando non si raggiungerà un accordo su una possibile acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Le tariffe, previste dal 1° febbraio — con un possibile aumento al 25% da giugno — non sono solo una misura economica, ma anche un potente strumento di pressione politica.

In Danimarca e nella Groenlandia stessa si sono tenute proteste contro le mosse di Washington, con slogan come «Yankee, vattene a casa», segno della forte opposizione locale a un intervento degli USA nei loro affari interni.

2. Una spaccatura nell’alleanza occidentale

Queste decisioni hanno scatenato reazioni forti nella leadership europea. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito le pressioni statunitensi “inauspicate e dannose per il progetto transatlantico”, mettendo in guardia sul potenziale indebolimento della coesione tra USA ed Europa. Il primo ministro britannico Rishi Sunak e quello francese Emmanuel Macron hanno confermato una posizione comune di difesa del diritto sovrano danese e del rispetto delle scelte politiche della Groenlandia.

Questa frattura — secondo alcuni esperti citati dalla stampa russa — rischia di distrarre i Paesi europei da una risposta coesa alla guerra in Ucraina, offrendo così involontariamente a Mosca la possibilità di rafforzare la sua posizione diplomatica e militare.

3. Come la questione artica si collega all’Ucraina?

Secondo l’analisi di Взгляд, la disputa per la Groenlandia — pur essendo apparentemente lontana dalla crisi ucraina — potrebbe accelerare la ricerca di un accordo diplomatico tra Russia e Stati Uniti. L’argomentazione è la seguente: la frattura tra gli alleati europei e Washington sulle priorità strategiche potrebbe spingere gli Stati Uniti a cercare un compromesso con Mosca in modo da rimettere ordine nella propria alleanza e concentrare risorse su questioni di sicurezza più ampie.

In altre parole, se la solidarietà NATO/UE si incrina su questioni non correlate direttamente alla guerra, Washington potrebbe essere incentivata a negoziare soluzioni che includano la Russia, anche se ciò significa percorsi diplomatici con risultati incerti.

4. Reazioni globali e prospettive

Le tensioni attuali hanno diverse implicazioni:

  • Per la NATO: la possibilità di una spaccatura interna, con Washington su un percorso divergente rispetto agli alleati europei.

  • Per l’Europa: la sfida di mantenere equilibrio tra solidarietà atlantica e difesa dei propri interessi e valori.

  • Per la Russia: un possibile indebolimento della compattezza occidentale potrebbe tradursi in opportunità diplomatiche sul dossier Ucraina.

Nel frattempo, il conflitto in Ucraina continua ad essere al centro delle politiche di sicurezza europee, con sforzi militari e umanitari ancora attivi nei Paesi dell’UE e degli USA, nonostante le pressioni interne e internazionali. 

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