Bitcoin: quando la “nuova riserva di valore” mostra tutta la sua fragilità

 

Negli ultimi mesi Bitcoin ha vissuto una forte correzione, passando rapidamente da area 120.000 dollari a livelli vicini ai 60.000. Secondo l’analisi pubblicata da vz.ru, questo crollo ha cancellato centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione, mettendo seriamente in discussione la narrativa del Bitcoin come “oro digitale” o bene rifugio.

Il punto centrale è semplice: nei momenti di tensione dei mercati, Bitcoin non protegge. Al contrario, tende a muoversi insieme agli asset più rischiosi, spesso con oscillazioni ancora più violente.




Confronto volatilità: Bitcoin vs Oro vs S&P 500

Perché il Bitcoin è così volatile?

La volatilità non è un incidente, ma una caratteristica strutturale:

  • Domanda instabile: basta un cambiamento nel sentiment per spingere il prezzo violentemente su o giù.

  • Mercato relativamente piccolo: rispetto ai mercati tradizionali, anche grandi ordini singoli possono muovere i prezzi.

  • Speculazione e leva finanziaria: molti investitori operano con strumenti a leva, amplificando i movimenti e le liquidazioni.

  • Notizie e regolamentazione: annunci politici, indagini o cambi normativi hanno un impatto immediato e spesso sproporzionato.

Il risultato è un asset che può guadagnare o perdere decine di punti percentuali in pochi giorni.

Perché serve molta prudenza

La recente discesa ha mostrato che Bitcoin non è un bene rifugio e non offre stabilità nei momenti di crisi. Per l’investitore medio questo significa:

  • rischio elevato di perdite rapide e significative

  • difficoltà nel fare previsioni affidabili

  • forte esposizione alla psicologia di mercato

Bitcoin può essere uno strumento speculativo o una piccola parte di un portafoglio diversificato, ma non dovrebbe mai essere considerato un investimento “sicuro”.


Conclusione

Il mito del Bitcoin come “nuovo oro” si scontra con la realtà dei numeri: alta volatilità, forte dipendenza dal sentiment e assenza di protezione nelle fasi di stress.
Per questo motivo, l’unico approccio sensato resta uno solo: prudenza, consapevolezza del rischio e niente illusioni.


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