Oltre il dollaro e SWIFT: la frattura finanziaria globale e la nascita di un ordine multipolare!!

 



L'articolo di Sputnik del 20 maggio 2026 conferma un dato ormai strutturale: quasi il 100% degli scambi commerciali tra Russia e Cina viene regolato in rubli e yuan [1]. Dietro questo numero c'è una rivoluzione silenziosa ma irreversibile: la fine del monopolio occidentale sulle infrastrutture finanziarie globali. Per capirla, dobbiamo prima capire come funziona davvero SWIFT e perché la sua presunta neutralità è un mito.

1. SWIFT: anatomia di una cooperativa "neutrale" (che neutrale non è)

1.1 Cos'è SWIFT? La centrale di messaggistica globale

SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) non è un sistema di pagamento e non custodisce denaro. È una cooperativa che funziona come un gigantesco centralino telefonico tra banche: scambia ordini di pagamento, conferme e messaggi tra oltre 11.000 istituzioni in più di 200 paesi. Ogni giorno transitano sulla sua rete messaggi per un valore equivalente a migliaia di miliardi di dollari [2][3].

La sede centrale è in Belgio. SWIFT è stata fondata nel 1973 da 239 banche di 15 paesi per sostituire il telex, e nel tempo è diventata l'infrastruttura critica su cui si basa il commercio globale [9].

1.2 Chi comanda davvero SWIFT? La governance formale

Secondo il sito ufficiale, SWIFT è "una cooperativa globale di proprietà dei suoi membri, supervisionata dalle banche centrali mondiali, tra cui la Banca Nazionale del Belgio, la Federal Reserve statunitense e la Banca Centrale Europea" [9]. La governance formale prevede:

Azionisti: Oltre 3.000 istituzioni finanziarie in tutto il mondo, tra cui le maggiori banche centrali, che eleggono il Consiglio di Amministrazione.

Consiglio di Amministrazione: 25 membri, nominati in base alla rappresentanza geografica (Europa, Americhe, Asia-Pacifico, ecc.).

Supervisione: Un Comitato di Sorveglianza composto da rappresentanti delle banche centrali del G10, più Belgio e BCE.

In apparenza, un modello equilibrato. Ma la Federal Reserve siede al tavolo di controllo, e questo non è un dettaglio.

1.3 Come fanno gli americani a costringere SWIFT a espellere un paese? (Iran e Russia)

Se SWIFT è una cooperativa belga, come fanno gli Stati Uniti a costringerla a espellere un paese come l'Iran o la Russia? La risposta è un meccanismo a tre stadi.

Primo stadio: la dipendenza dal dollaro

Circa il 50% del commercio globale è regolato in dollari [8]. Ogni transazione in dollari, anche tra due banche straniere, deve passare attraverso i "corrispondenti" americani (banche con licenza USA) e quindi attraverso il sistema di compensazione della Federal Reserve. Chi vuole usare il dollaro deve obbedire alle leggi americane.

Secondo stadio: la minaccia a SWIFT

Il governo americano non ordina a SWIFT di espellere qualcuno: minaccia di sanzionare SWIFT stessa se non lo fa. Nel 2012, con l'Iran Financial Sanctions Improvement Act, il Congresso USA approvò una legge che ordinava al Segretario al Tesoro di "assicurarsi che SWIFT e altri enti simili abbiano interrotto la fornitura di servizi alla Banca Centrale dell'Iran" [2].

In soldoni: "Gentile SWIFT, se continui a servire l'Iran, domani non potrai più operare in dollari. E senza dollari, la tua cooperativa è morta." SWIFT obbedì ed espulse le banche iraniane nel 2012 [4].

Terzo stadio: la copertura europea (caso Russia)

Nel 2022 è stata la volta della Russia. Questa volta, l'Unione Europea ha adottato una decisione formale (PESC 2022/346) che imponeva l'espulsione di sette banche russe [5][7]. La pressione americana fu enorme, ma l'UE fornì la copertura legale. Come dichiarò il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, escludere la Russia da SWIFT è "l'arma atomica" finanziaria [8].

In sintesi: SWIFT è una cooperativa belga, ma il suo "cervello" normativo è americano-europeo. Chi controlla il dollaro e l'euro controlla SWIFT.

2. Il modello operativo delle sanzioni USA: chi fa le multe e come (il caso BNP Paribas)

Per capire perché nessuna banca al mondo osa violare le sanzioni USA, bisogna guardare a come funziona l'apparato repressivo americano. Il caso BNP Paribas del 2014 è l'esempio perfetto.

2.1 Chi sono i "poliziotti" finanziari americani?

Negli Stati Uniti, il potere di sanzionare e multare è distribuito su più agenzie, ognuna con un ruolo specifico:

Agenzia Ruolo Nel caso BNP

OFAC (Office of Foreign Assets Control) - Dipartimento del Tesoro Gestisce e applica civilmente tutte le sanzioni economiche USA. Può multare senza dover provare l'intenzione Ha contribuito alla sanzione [6]

Dipartimento di Giustizia (DOJ) Persegue penalmente le violazioni volontarie (reati). Può far finire i dirigenti in carcere Ha ottenuto la confessione di colpevolezza (guilty plea) [1][9]

Federal Reserve (FED) Vigila sulle banche con licenza USA. Può multare e imporre restrizioni operative Ha multato BNP per 508 milioni (record per l'agenzia) [6]

NY DFS (New York Department of Financial Services) Vigila sulle banche autorizzate a operare nello Stato di New York Ha ottenuto 2,24 miliardi e imposto il licenziamento di 13 dirigenti [3]

Procura di Manhattan (SDNY) Ufficio del procuratore federale per il distretto sud di New York (Wall Street) Ha guidato l'azione penale con Preet Bharara [1][9]

Concetto chiave: Non è stata "l'America" in senso generico a multare BNP. È stata una task force coordinata di cinque agenzie federali e statali che hanno agito tutte insieme. Il messaggio per le banche globali è chiaro: violare le sanzioni USA significa mettersi contro un intero apparato investigativo e giudiziario.

2.2 Ma BNP Paribas non è una banca americana. Come possono multarla?

Questo è il punto cruciale che molti non capiscono. BNP Paribas è una banca francese, con sede a Parigi. Non è una banca americana. Eppure gli Stati Uniti l'hanno multata e umiliata.

Come è possibile? Perché BNP Paribas, come ogni banca globale, ha bisogno di operare in dollari. Per operare in dollari, deve passare attraverso il sistema bancario americano. Anche una banca francese che vuole fare un pagamento in dollari tra un cliente in Giappone e uno in Brasile è obbligata a far passare quel pagamento attraverso una banca "corrispondente" con licenza USA (solitamente a New York).

Aprire un conto presso una banca americana non è un diritto, è un privilegio. E chi gode di quel privilegio accetta di essere soggetto alle leggi USA, alle ispezioni USA e alle multe USA. La licenza per operare in dollari può essere revocata in qualsiasi momento. Senza quella licenza, una banca globale come BNP Paribas non può più fare affari in nessuna parte del mondo che richieda dollari USA. E senza dollari, una banca internazionale è condannata a morte.

2.3 Cosa aveva fatto BNP Paribas? Lo schema criminoso

Tra il 2004 e il 2012, BNP Paribas ha consapevolmente elaborato più di 8,8 miliardi di dollari di transazioni per conto di entità di Sudan, Iran e Cuba, paesi sotto embargo USA [1][9]. Lo ha fatto attraverso tecniche studiate per eludere i controlli:

"Strip parsing" (rimozione dei dati): I messaggi di pagamento inviati attraverso New York venivano "ripuliti" cancellando i riferimenti a Sudan, Iran o Cuba [3].

Routing attraverso terze parti: Le transazioni venivano fatte passare attraverso banche fantasma per nascondere il beneficiario finale [1][3].

Istruzioni esplicite: Il personale BNP istruiva altre banche a non menzionare i nomi dei paesi sanzionati nei pagamenti [1].

2.4 Come è avvenuta la multa? Il meccanismo pratico

Fase 1: Indagine

Le agenzie USA hanno scoperto le violazioni attraverso i rapporti obbligatori delle banche americane (blocchi e rifiuti di transazioni) e segnalazioni di dipendenti [10].

Fase 2: La minaccia

Gli americani non hanno semplicemente chiesto una multa. Hanno detto a BNP Paribas: "Avete commesso un reato. Possiamo processare la banca. E possiamo processare i suoi dirigenti. I dirigenti rischiano il carcere. Inoltre, possiamo revocare la licenza che vi permette di operare in dollari. Senza quella licenza, la vostra banca non può più fare nessuna transazione in dollari nel mondo."

Fase 3: Il patteggiamento

Di fronte a questa minaccia, BNP Paribas ha scelto di non andare a processo. Ha negoziato un patteggiamento. In cambio di multe ridotte (da potenziali cifre ancora più alte), la banca ha:

Confermato la propria colpevolezza (plea agreement) [1][9]

Accettato di pagare 8,97 miliardi di dollari complessivi [1][6][9]

Accettato il licenziamento obbligatorio di 13 dirigenti [3]

Accettato un monitor indipendente installato dallo stato di New York per due anni [3]


Fase 4: La suddivisione della multa


Destinatario                                         Importo

Dipartimento di Giustizia (confisca) 8,83 miliardi

NY DFS (New York State)                 2,24 miliardi

Federal Reserve                                508 milioni


Fase 5: L'effetto deterrente

La multa a BNP Paribas ha mandato un messaggio a ogni banca del mondo: "Non puoi permetterti di violare le sanzioni USA, nemmeno se sei una banca francese di 200 anni di storia. Se vuoi operare in dollari, devi obbedire alle nostre regole. E noi possiamo raggiungerti ovunque."

In sintesi: Quando si parla di "multa a una banca", non è come una multa automobilistica. È un'intera operazione di polizia finanziaria: i soldi vanno a diverse casse (federale e statale), i dirigenti vengono licenziati, le attività più redditizie vengono sospese. Questo è il motivo per cui la minaccia di sanzioni secondarie è così credibile.

3. L'effetto delle sanzioni: Iran e Russia a confronto

L'arma SWIFT, combinata con il sistema di multe descritto sopra, ha conseguenze devastanti.

L'Iran dopo il 2012 ha visto il suo PIL contrarsi e il commercio con l'UE crollare dell'85% [3]. Le sue banche, escluse da SWIFT e minacciate dalle sanzioni secondarie, sono diventate "tossiche" per qualsiasi corrispondente occidentale.

La Russia, dopo il 2022, ha subito una fuga di capitali e una caduta delle importazioni, ma ha resistito meglio grazie a un sistema finanziario più preparato e alle alternative descritte sotto. Tuttavia, l'esclusione da SWIFT ha costretto Mosca a ripiegare su sistemi alternativi.

4. Le alternative: CIPS, SPFS, mBridge e BRICS Pay

Quello che sta accadendo oggi è la creazione consapevole di un ecosistema finanziario parallelo. I principali attori sono:

4.1 CIPS (China) – il "SWIFT cinese"

Lanciato nel 2015 dalla Banca Popolare Cinese, CIPS è il sistema di compensazione e messaggistica per le transazioni in yuan. Oggi conta oltre 1.300 partecipanti in 110 paesi e nel 2023 ha processato 123 trilioni di yuan (circa 17 trilioni di dollari) [7][8]. Pur essendo ancora parzialmente interconnesso a SWIFT per facilitare la transizione, CIPS è tecnicamente in grado di operare in modo autonomo [9]. Per i paesi che vogliono commerciare con la Cina senza usare dollari, CIPS è la porta d'ingresso obbligata.

4.2 SPFS (Russia) – il piano B di Mosca

Nato nel 2014 dopo le prime sanzioni, SPFS è il sistema russo di messaggistica interbancaria. Alla fine del 2023 contava 556 organizzazioni (di cui 159 straniere) e la sua utilizzazione è raddoppiata rispetto al 2022 [7]. Oggi copre circa il 20-25% delle transazioni interne russe ed è collegato con i sistemi cinese e iraniano [7][10]. Non è ancora un vero sostituto globale, ma è un perfetto "salvagente" regionale.

4.3 mBridge – il laboratorio delle valute digitali

Il progetto mBridge è forse il più innovativo: coinvolge le banche centrali di Cina, Thailandia, Emirati Arabi e Hong Kong (più il BIS, che però si è ritirato nel 2024). Utilizza le valute digitali di banca centrale (CBDC) per regolare pagamenti transfrontalieri in tempo reale, senza passare per SWIFT né per il dollaro. Alla fine del 2024 aveva già processato 55 miliardi di dollari in yuan digitali [7]. È l'equivalente di un "Pix internazionale" tra banche centrali.

4.4 BRICS Pay – la piattaforma del Sud globale

Prevista per un lancio pieno nel 2026-2027, BRICS Pay (o la piattaforma BRICS) mira a collegare i sistemi di pagamento nazionali dei paesi del blocco (Russia, Cina, India, Brasile, Sudafrica, più i nuovi membri). Utilizzerà un modello decentralizzato di messaggistica (DCMS) e sarà interoperabile con i CBDC esistenti [7][11]. Secondo il presidente russo Vladimir Putin, gli USA hanno "militarizzato" il dollaro, rendendo necessario un sistema di pagamento indipendente [7].

5. Implicazioni geopolitiche: la frammentazione è irreversibile

Questa proliferazione di sistemi alternativi non è un accidente, ma una risposta strutturale alla weaponized interdependence (interdipendenza resa arma), concetto teorizzato dagli studiosi Farrell e Newman [9]. Più gli USA usano SWIFT e il dollaro come strumenti di coercizione, più i paesi target (e anche quelli neutrali) hanno incentivo a costruire sistemi paralleli.

Le conseguenze sono già visibili:

Declino del dollaro: la sua quota nelle riserve valutarie globali è scesa dal 73% del 2001 a circa il 54-55% nel 2025 [7].

Regionalizzazione dei pagamenti: sempre più paesi commerciano in valute locali (es. India-Russia in rupie e rubli, Arabia Saudita-Cina in yuan) [9].

Frammentazione dei costi: secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, un sistema multipolare non coordinato potrebbe aumentare i costi delle transazioni cross-border del 10-15% [9].

L'Europa nel mezzo? L'UE è rimasta spettatrice. L'INSTEX, creato per commerciare con l'Iran evitando sanzioni USA, è stato un fallimento [10]. Oggi Bruxelles dipende ancora da SWIFT e dal dollaro, ma è vulnerabile a pressioni esterne. La BCE stessa ha ammesso che "la dipendenza europea da infrastrutture di pagamento statunitensi rappresenta una vulnerabilità strategica" [9].


6. La trappola di Trump: riammettere la Russia in SWIFT per fermare la decoupling?

Secondo fonti recenti, l'amministrazione Trump avrebbe prospettato il reinserimento della Russia in SWIFT come leva negoziale per ottenere un accordo sull'Ucraina e, soprattutto, per frenare l'avanzata dei BRICS [12]. Senza la Russia, il sistema alternativo perderebbe un pilastro fondamentale.

Ma è probabile che sia troppo tardi. L'ecosistema CIPS-SPFS-mBridge esiste già, i volumi di scambio in valute locali crescono, e la fiducia nella neutralità di SWIFT è stata definitivamente infranta. Anche se la Russia tornasse domani nel sistema occidentale, la Cina continuerebbe a costruire il suo "SWIFT cinese". La frammentazione, ormai, è strutturale.


📚 Fonti 

[1] U.S. Department of Justice. (30 giugno 2014). BNP Paribas Agrees to Plead Guilty and to Pay $8.9 Billion for Illegally Processing Financial Transactions for Countries Subject to U.S. Economic Sanctions. URL: https://www.fbi.gov/contact-us/field-offices/newyork/news/press-releases/bnp-paribas-agrees-to-plead-guilty-and-to-pay-8.9-billion-for-illegally-processing-financial-transactions-for-countries-subject-to-u.s.-economic-sanctions

[2] GovTrack.us. (8 marzo 2012). H.R. 4179 (112th): Iran Financial Sanctions Improvement Act of 2012. URL: https://www.govtrack.us/congress/bills/112/hr4179/summary

[3] New York State Department of Financial Services. (30 giugno 2014). Cuomo Administration Announces BNP Paribas To Pay $8.9 Billion.... URL: https://www.dfs.ny.gov/reports_and_publications/press_releases/pr1406301

[4] InvestireOggi. (28 aprile 2026). Russia nello Swift: la carota di Trump a Putin per piegare la Cina e salvare il dollaro. URL: https://www.investireoggi.it/russia-swift-carota-trump-putin-contro-cina-salva-dollaro/

[5] Parlamento Europeo. (29 luglio 2022). *Answer for question P-001542/22*. URL: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2022-001542-ASW_IT.html

[6] Federal Reserve Board. (30 giugno 2014). Federal Reserve announces civil money penalty and issues cease and desist order against BNP Paribas, S.A.. URL: https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/enforcement20140630a.htm

[7] Ziarul Bursa. (21 maggio 2026). Fragmentarea economică globală devine ireversibilă prin sistemele alternative BRICS. URL: https://www.bursa.ro/fragmentarea-economica-globala-devine-ireversibila-prin-sistemele-alternative-brics-00231950

[8] Il Foglio. (11 maggio 2022). Banche e sanzioni. L'Ue esclude Sberbank da Swift. URL: https://www.ilfoglio.it/economia/2022/05/11/news/banche-e-sanzioni-lue-esclude-sberbank-da-swift-ma-con-lembargo-puo-favorire-la-russia-dice-rosa-lse--153681

[9] SWIFT (Sito ufficiale). About us | Our governance. URL: https://www.swift.com/zh-hans/node/10151

[10] eCFR. *Appendix A to Part 501, Title 31 -- Economic Sanctions Enforcement Guidelines*. URL: https://www.ecfr.gov/current/title-31/subtitle-B/chapter-V/part-501/appendix-Appendix%20A%20to%20Part%20501

[11] Conselho Federal de Economia (Brasile). Rede Monetária Alternativa ao Dólar. URL: https://cofecon.org.br/cofecon/?p=25304

[12] BPMoney. (15 settembre 2025). Brics Pay estreia em setembro: ameaça ao dólar dos EUA?. URL: https://bpmoney.com.br/economia/brics-pay-estreia-em-setembro-ameaca-ao-dolar-dos-eua/

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